09.04.08
Storie…
1) Io e il mio collega O. abbiamo immaginato di usare il nastro della cassa come tapis-roulant nei momenti di calma… Almeno ci si tiene in forma ed evitiamo i quotidiani strappi muscolari IKEA. Storie di quello-che-succede-alla-fine-di-un-turno-di-9-ore…
2) Io e Massimo abbiamo riflettuto sull’uso delle parole. L’ufficio risorse umane, ad esempio. Perché noi siamo RISORSE, come pile che vengono usate e scaricate, e quando sono scariche che si fa? Semplice, si cambiano. Perché siamo pile ricaricabili, ma fino a un certo punto. Storie di precariato…
3) Organizziamo una cena interinale. Cioè, tutti i lavoratori interinali a cena insieme. E poi scappiamo senza pagare. Storie di “I laureati”…
4) Ho pranzato a mensa. Salmone. Poi nella pausa-cena ho mangiato due fettine di salmone con l’insalata. Torno a casa due ore dopo per la cena vera. E c’è il salmone…. Diventerò tutta rosa salmone!!!! Storie di Svezia…
5) Aneddoti divertenti. Un signore che chiede “Dove sono i copriletti per le zanzare?”. Ovviamente voleva le zanzariere da letto. Un altro chiede “Ce li avete i pinguini?” “Guardi, dopo le orche marine a destra ci sono i delfini, se guarda sullo scaffale in basso i pinguini dovrebbero essere lì”. Storie di risate incontrollabili…
6) C’è una percentuale notevole di gente pazza. E molti pensano che il lavoro delle cassiere sia farsi sputare in faccia dalle persone. “Signore si calmi!” “Ma è il suo lavoro”. No, cazzo. Il mio lavoro è farti uno scontrino e farti pagare. E essere gentile. Non farmi sputare in faccia. Storie di esasperazione…
7) I nostri “capi” ci mandano avanti a contratti mensili e dopo 1 anno e mezzo di contratti mensili ci licenziano. Loro dicono che “siccome non ci sono possibilità di farvi lavorare, non vogliamo tenervi qui ma vogliamo che cerchiate altre opportunità”. Secondo il solito Massimo è una scusa. Dopo 1 anno e mezzo i precari cominciano a rompersi le palle di straordinari, di cambi di turno, di fare sempre o quasi le 21.30 la sera. Cominciano a pretendere qualcosina (tipo un giorno di permesso per fare un test di ammissione all’università). E quindi è il momento giusto per mandarli via e per assumere altra gente pronta a farsi usare. Storie di impiegati usa e getta… Anzi, usa consuma e getta…
8 ) Sono fisicamente distrutta. Spalla e ginocchio doloranti più del solito, numerosi strappi alla schiena, un taglio su una mano, l’altra mano bucherellata (grazie a un cliente che aveva gentilmente infilato un cactus in una scatola e io non l’avevo visto). E i piedi gonfi come le labbra di Alba Parietti. Ho vent’anni, ma me ne sento addosso ottantacinque. Storie di infortuni…
Mi piace lavorare…




chiara detto,
13 Settembre 2008 a 9:50 pm
quando ero piccola leggevo le storie di esopo, e sorridevo convinta che lupi, volpi e coccinelle parlanti esistessero davvero. Poi ho cominciato a leggere le storie di lupo alberto, ridendo a crepapelle; per passare alle storie di Rat-man, che fanno ridere a denti stretti. Adesso eccomi qui, alle prese con le tue storie, a ridere a mascelle serrate e a rendermi conto che fra le favole di esopo e la realtà c’è molto più che lupo alberto e Rat-man .