09.26.08

Vignette

Pubblicato su Uncategorized a 1:41 pm di blackmamba11

Ripropongo due meravigliose vignette di Vauro, per chi si fosse perso il finale della puntata di “Annozero” di ieri sera :

vauro

insegnanti vauro

09.25.08

L’estate è finita?!? Ma quando, che io non me ne sono accorta?

Pubblicato su Uncategorized a 2:13 pm di blackmamba11

Oggi mi sono accorta che è iniziato l’autunno… Buongiorno Sara!!! Vabbè, è l’Alzheimer che galoppa come Furia cavallo del West…

Comunque, l’estate è finita… Un’estate atipica, sicuramente… Vediamo un po’ che cosa mi ricordo :
- Juanita la cubana, la cantante vestita di bianco con la biancheria intima nera
- i giochini psicologici a 5 e nuovi insulti come “sporca idealista”
- la Chiara che sbaglia e beve quando non deve
- il giallo e il blu
- il soggiorno nell’agriturismo “casa Zezza”
- i viaggi nel caldo infernale di Firenze e le suppliche ai vigili urbani … “Scusi, dov’è piazza Puccini?”
- le lotte con gli insetti che mi entravano in casa quando non c’era mio padre, e l’ultimo storico “salvataggio” con la cuffia da doccia in testa per evitare che l’insetto mi si infilasse tra i capelli
- com’è bella la città deserta…
- la Tequila Sunrise e il Japan Ice Tea
- il cameriere del Karamama che apre le birre in un modo ganzissimo
- progetti di un matrimonio omosessuale tra me e la Francesca

- lavare la macchina a mezzanotte
- il ritorno delle Spice Girls e dei Backstreet Boys (mi sono teletrasportata nel 1997)
- un nuovo inizio a neurofisiopatologia
- Tiziano Ferro e il flusso di coscienza…. “case libri auto viaggi fogli di giornale”… della serie : parole in libertà
- ricordi del liceo : der Bruder hat keine Beine, MESTIERE DI MERDA PROFESSORESSA!, amami per quella che sona, voi avete scoperto il mio nascondino, c’è una frase di nietzsche che mi tormenta spesso, “posso andare in bagno?” “Perché?” (quanti motivi ci sono per andare in bagno?), “E’ il tempo che hai perduto per la tua Rosi che ha reso la tua Rosi così importante”, mi muore il cuore, ti voglio bene come se fossi normale, Maracaibo mare forza nove fuggire sì ma dove tzatza, un estathè al tonno e una schiacciatina al limone, Pasticcino, le scivolate in corridoio quando pioveva, le ore d’aria, “chi la fa la fa”, “chi va piano va piano”, “chi va con lo zoppo e si mette a correre è uno stronzo”, ”chi va con lo zoppo beato lui”, “l’occasione fa l’uomo ragno”, noi neopatentati e i primi viaggi in macchina ai limiti della sopravvivenza
- nostalgia di molto
- nuove speranze
- letture interessanti (leggete “Il cigno nero” di Taleb!)
- mi devo comprare una bborza
- ciao fracicò!

- basta

Insomma, un’estate atipica, ma a modo suo piena…

09.24.08

Giochino inquietante

Pubblicato su Uncategorized a 6:38 pm di blackmamba11

Provate a fare questo : http://www.marcio3000.net/lettura_pensiero.php

Dopo mezz’ora, sono riuscita a capire come funziona… Però è inquietante!!!

09.21.08

Vergogna…

Pubblicato su Uncategorized a 10:44 am di blackmamba11

La scorsa settimana ho ricevuto un’e-mail da Laura, la mia amica canadese. A quanto ho capito, lei studia qualcosa tipo scienze politiche, che laggiù è considerata una facoltà particolarmente prestigiosa, al contrario che in Italia, dove scienze politiche purtroppo è diventata la facoltà dei perdigiorno, il parcheggio per gli studenti che hanno poca voglia di studiare (quando il nome “scienze politiche” indicherebbe una facoltà dove vengono educati i futuri dirigenti del nostro paese… figuriamoci!).
Mi ha detto di aver letto un sacco di cose su Berlusconi e sui suoi governi, mi ha perfino chiesto di tradurre per lei qualche articolo perché vuole saperne di più.
Siamo la culla della civiltà moderna, il paese di Leonardo da Vinci, di Dante, e dobbiamo affidarci a un premier che ci dice che siamo tutti coglioni e che va a braccetto con i camorristi responsabili dello “smaltimento” abusivo dei rifiuti tossici in Campania (salvo poi parlare di “emergenza rifiuti causata dalla sinistra!”), a una ministra che offende la scuola del sud (salvo poi andare da Brescia a Reggio Calabria per sostenere l’esame di stato per fare l’avvocato), a un altro ministro che parla di usare il tricolore come carta igienica (ma io mi chiedo : se per te l’Italia unita non esiste, perché vuoi fare il ministro?), a un’intera classe di politici che vuole punire i dipendenti pubblici fannulloni quando i dipendenti pubblici più fannulloni di tutti sono proprio loro.
In me continua a crescere lo schifo per questo paese dove essere razzista è diventato quasi un pregio, dove la lungimiranza non esiste (perché si parla più dell’abolizione dell’ICI che del conflitto di interessi del nostro premier, che sicuramente creerà grossi problemi, ma non ora, non oggi, e quindi chissenefrega), dove la verità viene dai blog, dai comici e dai libri-scandalo, e gli autori dei blog e dei libri-scandalo sono imparziali perché odiano il premier, poverino, che è vittima di una gigantesca cospirazione comunista ed è un povero martire.

A questo proposito, vi copio la lettera di Marco Travaglio al grande Indro Montanelli. Premetto che non sempre approvo i toni di Travaglio, ma lo ritengo una persona intelligente che sicuramente avrà i suoi motivi per scrivere quello che scrive. Indro Montanelli è morto nel 2001, a 92 anni, quando Berlusconi era appena stato eletto e tutte le sue leggi-vergogna ancora non esistevano. Era un grande giornalista che ha visto tutta la storia d’Italia. E’ nato 38 anni dopo l’unità d’Italia e l’Italia l’ha vista nascere. Ha vissuto due guerre mondiali, la nascita della Repubblica, l’entrata nell’Unione Europea. Ha vissuto tutto. E io, come Travaglio, sono davvero curiosa di sapere cosa direbbe oggi.

“Caro direttore,
sono quasi 6 anni che non ci sentiamo. Da quel 22 luglio 2001 quando, dopo avere speso gli ultimi respiri a mettere in guardia gli italiani dal virus Berlusconi, te ne volasti in cielo. Ora che sei in Paradiso, immagino che tu abbia di meglio da fare che occuparti dell’Italia: in 92 anni di vita, hai già dato. Ma qui succedono cose talmente strane che devo proprio raccontartele. Intanto Berlusconi non c’è più, al governo intendo. Ma non è che si noti molto. Anzi, forse torna. Il vaccino non ha funzionato. Ora c’è di nuovo Prodi, almeno fino a un paio di minuti fa. Si parla, tanto per cambiare, di crisi della politica. E in quel vuoto s’infilano indovina chi? Confindustria e Vaticano. Come diceva Totò, quando vedo un buco ci entro. Tu eri un laico risorgimentale a 24 carati, ma due papi, Roncalli e Woytjla, ti vollero conoscere perché eri molto rispettoso della religione. Un po’ meno dei preti e dei vescovi, quando s’impicciavano di politica. Dicevi: “Aborro i preti, esseri autoritari e prepotenti. Quando qualcuno mi dice che stiamo andando verso il fascismo, vorrei quasi rispondere:magari! Il fascismo è brutto, ma passa. Invece andiamo incontro a forme di vita clericale, anzi ci siamo dentro, perché non abbiam saputo amministrare il nostro libero esame. Abbiamo liquidato la coscienza, dandola in appalto al prete. Ecco dove nasce il più macroscopico difetto degli italiani: la mancanza di una coscienza morale. Non siamo religiosi: siamo cattolici per comodità, abitudine, tradizione, non per coscienza. Il problema di Dio gli italiani non se lo pongono. Perciò non siamo mai stati una Nazione: l’unico Stato che conosciamo è quello Pontificio”.
Ecco, ci siamo dentro fino al collo. I cattolici liberali si sono estinti. Già tu rimpiangevi De Gasperi, “un democristiano che credeva in Dio e non aveva bisogno di fare il bigotto, forse perché era nato in Austria. In chiesa lui parlava con Dio, Andreotti col prete”. Oggi con Dio ci parlano in pochi, persino tra i cardinali. In compenso tutti parlano con i preti e i cardinali. Ma anche con Andreotti, che ha 90 anni ma è sempre un bijou: è vivo e lotta insieme a noi. Il papa invece è cambiato: Woytjla non c’è più, ora c’è Ratzinger. Quando dice no alle coppie di fatto, si mettono tutti sull’attenti. Quando invece dice che il capitalismo non è meglio del socialismo, e bisogna salvaguardare l’occupazione, privilegiare i poveri, difendere l’ambiente da uno sviluppo scriteriato, parlan d’altro. Un giorno ha detto che bisogna cacciare i corrotti dalla politica, e lì anche i politici più bigotti son diventati anticlericali: come si permette di impicciarsi?
Ti parlo dallo studio di Santoro, che è tornato in tv dopo 5 anni di riposo: l’ultima volta che in Rai si sentì la tua voce fu da Biagi e da Santoro, poi entrambi i programmi furono chiusi. Stiamo per trasmettere un reportage della Bbc sulla pedofilia nel clero, già visto su internet da 100 milioni di persone nel mondo e 3-4 milioni in Italia. Mi dirai: dov’è il problema, già ai miei tempi tutti volevano una Rai modello Bbc. Appunto: visto cosa fa la Bbc, gli è passata la voglia. Persino la Cei ha detto: “Nessuna censura, discutiamo pure con equilibrio”. La censura la invocano i politici e alcuni consiglieri Rai, che sono più papisti del papa. C’è un tale Landolfi, lo stesso capo della Vigilanza che nel 2001 ti accusò di “linciare Berlusconi” per la tua intervista a Biagi e invitò Ciampi a “ridare dignità al servizio pubblico”: 10 giorni fa già sapeva che avremmo “imbastito un processo mediatico contro la Chiesa”: una specie di Nostradamus. E ha aggiunto: “Non sono queste le finalità del servizio pubblico, non è per questo che i cittadini pagano il canone”. Li ha interpellati lui uno per uno, al telefono. Poi c’è Fassino, che era comunista ma ha studiato dai gesuiti: ora parla come don Abbondio, ci invita al “massimo equilibrio e prudenza”. Fini annuncia addirittura in tv che il programma non andrà mai in onda: gliel’ha detto in sogno l’arcangelo Gabriele, ma era un imitatore: infatti siamo in onda. Casini chiede un programma riparatore che racconti tutto il bene che fa la Chiesa nel mondo. Potrebbe chiedere ai suoi uomini alla Rai, che sono un po’ più di quelli che aveva la Dc con il decuplo dei voti; o a Buttiglione, che ha mezza famiglia in Rai e l’altra mezza a Mediaset; invece chiede a noi. Tu dirai: che c’entrano i politici con la libera informazione? Da quando i giornalisti prendono ordini dai segretari di partito? Ecco, il problema è che ormai non se lo domanda più nessuno. È tutto normale. I politici non s’accontentano di lottizzare la Rai: vogliono fare i palinsesti e i critici televisivi; prima o poi condurranno programmi e si intervisteranno da soli. Giuliano Ferrara, che avevi lasciato ateo e che ora è rimasto ateo ma è diventato clericale, dice che il reportage Bbc è “una schifezza”. E lui è un intenditore del ramo. C’è perfino chi pretendeva che mostrassimo in anticipo all’editore “una scaletta sicura” per decidere se mandarci in onda o no. Come se l’amministratore della Fiat Marchionne volesse leggere gli articoli della Stampa o De Benedetti quelli di Repubblica, prima di stampare i giornali. Anche questo è passato sotto silenzio, come cosa normale. La nostra categoria non ha brillato, ma questa per te non è una novità: già 30 anni fa scrivevi che “il giornalismo italiano è servo per vecchia abitudine: i potenti vogliono il monumento equestre e il piedistallo, e noi glielo diamo”. Non ti dico gl’intellettuali sedicenti liberali: tutti zitti, o addirittura solidali coi censori. Sono quelli che tu definivi “una grossa camorra al servizio di ogni potere”. L’altro giorno, rileggendo i tuoi ultimi articoli, m’è capitata una lettera a Franco Modigliani, Nobel dell’Economia: “Dopo tanti secoli che la pratichiamo, dietro l’esempio e sotto il magistero di nostra Santa Madre Chiesa, ineguagliabile maestra d’indulgenze, perdoni e condoni, noi italiani siamo riusciti a corrompere anche la corruzione e a stabilire con essa il rapporto di pacifica convivenza che alcuni popoli africani hanno stabilito con la sifilide, diventata nel loro sangue un’afflizioncella di ordine genetico senza più gravi controindicazioni… Un popolo italiano consapevole della propria identità e ben deciso a difenderla, non c’è. E non c’è perché, nei secoli in cui questa coscienza nazionale maturava nel resto dell’Occidente, in Italia veniva soffocata da una Chiesa timorosa che il ‘cittadino’ soppiantasse il ‘fedele’ e creasse un potere temporale laico contrapposto al suo”. Questo scrivevi sulla prima pagina del Corriere fino a 6 anni fa. Oggi passeresti per un nemico della fede, della famiglia, dell’Occidente, forse per un fiancheggiatore di Al Qaeda. Non è che potresti prenderti una libera uscita e tornare giù da noi per un paio di giorni? Ci manchi tanto, e non sai quanto. Ciao, direttore.”

09.20.08

Finalmente sollievo…

Pubblicato su Uncategorized a 1:06 pm di blackmamba11

Entrata… Una settimana dopo il test, dopo 2 giorni, gli ultimi, di angoscia totale, decido di uscire di casa per distrarmi. Mi arriva un messaggio della Chiara : “Ho visto la graduatoria!”… Io ero stata due giorni ad aggiornare ossessivamente la pagina delle ammissioni e la graduatoria mi esce alle 11 di sera quando io non sono a casa???

Vabbè, comunque è andata. Fortuna? Moltissima, ma chissenefrega. L’importante è esserci, e non dovermi più chiedere cosa fare. Ho cercato di rifiutare questa spaventosa domanda, e solo adesso che il “pericolo” è passato mi rendo conto di essere stata un po’ scema.
Comunque è ufficiale : sono una studentessa di Tecniche di Neurofisiopatologia. E spero di rimanerlo per più di sei mesi, questa volta… :D

09.09.08

Les jeux sont faits

Pubblicato su Uncategorized a 3:40 pm di blackmamba11

Il test è andato. Non chiedetemi come perché rischiate di assistere a una crisi di nervi in diretta.
Il lavoro è quasi finito. Grazie al cielo. Basta giallo e blu!

Ora come passerò il tempo? Ascoltando (e condividendo) le sfuriate di mia madre sulla Gelmini e i suoi progetti (di mia madre, non della Gelmini) di incatenarsi ai cancelli della scuola per protesta… Oppure semplicemente facendo quello che avrei potuto fare fino ad ora : una VACANZA!!!
Aspettando gli esiti del test, vi annuncio ufficialmente che adesso ho tutto il tempo per uscite, telefonate, kebab, feste dell’unità e quello che volete… Anzi, ogni proposta sarà la benvenuta perché da lunedì SONO IN VACANZA. E questa volta davvero!!!

09.04.08

Storie…

Pubblicato su Uncategorized a 10:43 am di blackmamba11

1) Io e il mio collega O. abbiamo immaginato di usare il nastro della cassa come tapis-roulant nei momenti di calma… Almeno ci si tiene in forma ed evitiamo i quotidiani strappi muscolari IKEA. Storie di quello-che-succede-alla-fine-di-un-turno-di-9-ore…
2) Io e Massimo abbiamo riflettuto sull’uso delle parole. L’ufficio risorse umane, ad esempio. Perché noi siamo RISORSE, come pile che vengono usate e scaricate, e quando sono scariche che si fa? Semplice, si cambiano. Perché siamo pile ricaricabili, ma fino a un certo punto. Storie di precariato…
3) Organizziamo una cena interinale. Cioè, tutti i lavoratori interinali a cena insieme. E poi scappiamo senza pagare. Storie di “I laureati”…
4) Ho pranzato a mensa. Salmone. Poi nella pausa-cena ho mangiato due fettine di salmone con l’insalata. Torno a casa due ore dopo per la cena vera. E c’è il salmone…. Diventerò tutta rosa salmone!!!! Storie di Svezia…
5) Aneddoti divertenti. Un signore che chiede “Dove sono i copriletti per le zanzare?”. Ovviamente voleva le zanzariere da letto. Un altro chiede “Ce li avete i pinguini?” “Guardi, dopo le orche marine a destra ci sono i delfini, se guarda sullo scaffale in basso i pinguini dovrebbero essere lì”. Storie di risate incontrollabili…
6) C’è una percentuale notevole di gente pazza. E molti pensano che il lavoro delle cassiere sia farsi sputare in faccia dalle persone. “Signore si calmi!” “Ma è il suo lavoro”. No, cazzo. Il mio lavoro è farti uno scontrino e farti pagare. E essere gentile. Non farmi sputare in faccia. Storie di esasperazione…
7) I nostri “capi” ci mandano avanti a contratti mensili e dopo 1 anno e mezzo di contratti mensili ci licenziano. Loro dicono che “siccome non ci sono possibilità di farvi lavorare, non vogliamo tenervi qui ma vogliamo che cerchiate altre opportunità”. Secondo il solito Massimo è una scusa. Dopo 1 anno e mezzo i precari cominciano a rompersi le palle di straordinari, di cambi di turno, di fare sempre o quasi le 21.30 la sera. Cominciano a pretendere qualcosina (tipo un giorno di permesso per fare un test di ammissione all’università). E quindi è il momento giusto per mandarli via e per assumere altra gente pronta a farsi usare. Storie di impiegati usa e getta… Anzi, usa consuma e getta…
8 ) Sono fisicamente distrutta. Spalla e ginocchio doloranti più del solito, numerosi strappi alla schiena, un taglio su una mano, l’altra mano bucherellata (grazie a un cliente che aveva gentilmente infilato un cactus in una scatola e io non l’avevo visto). E i piedi gonfi come le labbra di Alba Parietti. Ho vent’anni, ma me ne sento addosso ottantacinque. Storie di infortuni…

Mi piace lavorare…