06.06.08
FINE
Il corso di informatica è finito. Basta.
Chissà come sarà andata? Che voto abbiamo preso? Sarà un 30 che ci aiuta ad alzare la media oppure un 24 che gli studenti di medicina saranno quasi costretti a rifiutare viste le nuove regole per la laurea?
Sinceramente, senza offesa, a me non importa molto. Questa esperienza è stata importante, perché è stata qualcosa di diverso, qualcosa che ci ha fatto riflettere su quello che abbiamo imparato in tutta la vita, sulle modalità con cui lo abbiamo imparato, su quanto ci è costato impararlo.
Qualcuno non sapeva cosa fosse un blog, e oggi si trova a scrivere post quotidianamente, a commentare quelli degli altri, a usare una cosa strana che si chiama “Google reader” grazie alla quale non devi andare a controllare uno per uno i blog dei tuoi amici per vedere se hanno aggiunto qualcosa.
Se era questo l’obiettivo del corso di informatica, io direi che l’ha raggiunto. E questo senza farci stare piegati sui libri a pomeriggi interi. Ovvio, l’informatica è molto diversa dalle altre discipline che studiamo (anzi, studiate) a medicina. Però sicuramente in ogni disciplina c’è un modo più indolore di imparare certe cose. Mia sorella, a lettere, per l’esame di informatica deve studiare un libro. E io sono stra-convinta che, quando l’avrà fatto, all’atto pratico saprà meno di me. Anche se io non ho studiato nessun libro.
Grazie a questo corso e al professore ho letto “Diario di scuola” di Pennac, che riflette sull’apprendimento, sul rapporto insegnanti-studenti e su tante altre cose di cui abbiamo spesso parlato in questo corso di informatica virtuale. Questo libro mi ha aperto nuovi orizzonti, e forse mi ha aperto una strada che non avevo mai immaginato per il mio futuro, quella dell’insegnante. Forse.
Colgo l’occasione per salutare i miei amici virtuali e non, sperando in nuovi incontri virtuali e non… Io comunque il blog non lo chiudo… Non so che fine farà, ma sicuramente rimarrà qui.




Maria Grazia detto,
9 giugno 2008 a 5:34 am
Beh, non so che dire… Sono emozionata.
Certe volte la vita ci fa cambiare strada, però quel cammino già percorso non va mai perduto: c’è sempre qualche apprendimento che conserviamo gelosamente. In bocca al lupo
francy detto,
27 giugno 2008 a 11:05 am
beh..posso lasciare un piccolissimo commentino sul tuo blog??beh..il tuo è veramente uno dei blog più interessanti e anche divertenti fra quelli che mi capita di sbirciare (dico sbirciare perchè sai che dopo cinque minuti di connessione comincio ad avere l’orticaria..)..comunque i tuoi post non sono mai stati noiosi, nè banali o insensati, e mi hanno sempre fatto riflettere molto..quindi…complimenti…!!a presto..