04.26.08

Rendiamo grazie al Trio!

Pubblicato su Uncategorized a 8:43 pm di blackmamba11

Il Trio Lopez-Marchesini-Solenghi… Uno dei pilastri della mia infanzia… E’ stato un piacere vederli tornare in TV, anche se soltanto per 3 serate… Da allora non ho fatto praticamente altro che guardare le vecchie VHS che avevo a casa : I Promessi Sposi, In principio era il trio, Allacciare le cinture di sicurezza… Quanti ricordi della mia infanzia, quando ridevo come una matta per la cameriera secca dei signori Montagnè…

E allora ho pensato : perché non riproporre un video ai miei cari compagnucci dell’esame di informatica?

Ed eccovi quello che secondo me è uno dei pezzi più riusciti del magnifico Trio : il funerale di Philip, dallo spettacolo teatrale “In principio  era il Trio” (1990):

04.19.08

Noi che…

Pubblicato su Uncategorized a 5:33 pm di blackmamba11

Spesso mi è capitato di parlare con gli amici del cambiamento che è avvenuto da quando noi eravamo bambini a oggi. Credo che la diffusione della tecnologia abbia giocato un ruolo importante in questo. Il cambiamento non è necessariamente negativo, ma guardo con un po’ di nostalgia alla mia infanzia, e sono fiera di essere cresciuta negli anni ‘90 e di aver avuto un’infanzia innocente e ingenua, mentre ora i dodicenni fanno cose che io alla loro età nemmeno immaginavo esistessero, fanno i filmati con il cellulare (e io a 12 anni il cellulare non lo avevo) e li mettono su YouTube. Ho trovato sul blog di un mio amico (a proposito, grazie Luca) questa cosa, che avevo già letto e che mi aveva commosso, e ve la faccio leggere…

> > Noi che la penitenza era ‘dire fare baciare lettera testamento’.
> > Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
> > Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
> > Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
> > Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c’era l’amico in casa.
> > Noi che dopo la prima partita c’era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
> > Noi che “Non mi hai fatto niente, faccia di serpente. Non mi hai fatto male, faccia di maiale”
> > Noi che giocavamo a ‘Indovina Chi?’ e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
> > Noi che giocavamo a Forza 4.
> > Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola).
> > Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l’album Panini.
> > Noi che avevamo il ‘nascondiglio segreto’ con il ‘passaggio segreto’.
> > Noi che ci divertivamo anche facendo ‘1,2,3 Stella!’.
> > Noi che giocavamo a ‘Merda’ con le carte.
> > Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.
> > Noi che avevamo i cartoni animati belli!!
> > Noi che ‘Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly e Mark Lenders…’
> > Noi che guardavamo ‘La Casa Nella Prateria’,'Candy Candy’ e ‘Georgie’ anche se mettevano tristezza.
> > Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese,un tedesco e un italiano. Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
> > Noi che si andava in cabina a telefonare.
> > Noi che c’era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
> > Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l’albero.
> > Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
> > Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
> > Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo.
> > Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
> > Noi che quando a scuola c’era l’ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
> > Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
> > Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
> > Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
> > Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
> > Noi che il ‘Disastro di Cernobyl’ vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
> > Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
> > Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
> > Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.
> > Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c’era Happy Days.
> > Noi che il primo novembre era ‘Tutti i santi’, mica Halloween.
> > Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda.
> > Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
> > Noi che all’oratorio le caramelle costavano 50 lire, noi che si suonava la pianola Bontempi.
> > Noi che la merenda era la girella e il Billy all’arancia
> > Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione!!
> > Noi che andavamo dall’amico del cuore di quello che ci piaceva e gli chiedevamo: “Dici a Marco se si vuole mettere con me?” Il giorno dopo tornava e la risposta era sempre la stessa: “Ha detto che ci deve pensare…”
> > Noi che “dai fammi giocare con il tuo Power Ranger, che te ce l’hai tutti i giorni”
> > Noi che…vivevamo in attesa di 90° minuto e ci sentivamo protetti dalle figure paterne di Paolo Valenti, Necco da Napoli, Bubba da Genova, Giannini da Firenze, Vasino da Milano, Castellotti da Torino, Pasini da Bologna, Tonino Carino da Ascoli, Stroppa “riporto” da Bari o Lecce
> > Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars
> > Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire.
> > Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine e sui muri.
> > Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu,nero,argento e verde con l’interno arancione e i miniciccioli nel taschino.
> > Noi che…al terzo corner è rigore;

NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO. NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON IMMAGINANO NEMMENO COSA SI SONO PERSI!!!

 

04.15.08

Il giorno della vergogna

Pubblicato su Uncategorized a 12:17 pm di blackmamba11

ORGANIZZO UN TRASFERIMENTO DI MASSA ALL’ESTERO PER CHI VOLESSE ALLONTANARSI DALL’IMMINENTE GOVERNO BERLUSCONI 3….

PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI CHIAMARE IL NUMERO VERDE 800-000000.

IO ME NE VOGLIO ANDAREEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!

04.09.08

My eBay

Pubblicato su Uncategorized a 7:21 pm di blackmamba11


Ciarlando su Twitter, è venuto fuori che sono una eBay-addicted, e ho chiesto al prof. se era pensabile un compito su eBay…. Lui mi ha proposto di scrivere qualcosa su eBay, e io, prontamente, eseguo. Non lo faccio per fare un compito, ma perché spesso c’è disinformazione a proposito degli acquisti online.

Io ormai compro quasi tutto su internet, anche i libri dell’uni, ma di solito la gente ha paura, vede il tutto come un rischio. Comprare cose da persone che non conosci in effetti è un’idea apparentemente strana, però in realtà non è più rischioso che comprare in un negozio. Prima di tutto perché sui siti di shopping online (eBay è il principe) c’è la regola che se io sono l’ultimo offerente in un’asta, sono tenuto a pagare quanto ho offerto, e l’utente che riceve l’offerta è tenuto a inviarmi il pacco con l’articolo richiesto. Quindi non è che si rischia di comprare a vuoto, cioè pagare e poi non ricevere la merce : se non si riceve nulla, l’utente che ha venduto viene rintracciato ed è possibile fare una denuncia.

Poi c’è la storia della carta di credito : su internet rubano i numeri delle carte di credito e ti fregano i soldi. Prima di tutto eBay è talmente controllato che è quasi impossibile che succeda.. Ma ovviamente non si è mai troppo sicuri. Io ad esempio ho una carta PostePay apposta per gli acquisti su internet : la ricarico con i soldi precisi solo quando devo usarla, così se anche mi fregano il numero se ne fanno di poco perché tanto la trovano vuota. Poi fra l’altro non è obbligatorio usare la carta di credito per gli acquisti, anzi l’unica modalità di pagamento che prevede sicuramente il possesso di una carta di credito è il PayPal (ovvero quando 2 utenti si scambiano i soldi tra loro passandoli dalla carta di credito del compratore a quella del venditore). Comunque tutti gli utenti accettano altre modalità di pagamento : il vaglia postale (cioè la spedizione “virtuale” di soldi attraverso le Poste), la ricarica PostePay (cioè il compratore ricarica la carta del venditore, senza dover usare nessuna carta di credito ma andando semplicemente alle Poste e compilando un modulo) eccetera eccetera….

Io sono ormai un’habituée di eBay : ci compro soprattutto film rari, libri, ma anche vestiti… Ci sono negozi che chiudono e vendono tutto all’asta su eBay, e si riesce a comprare a prezzi bassissimi!!!! Il mio ultimo acquisto sono state le cassette dei “Promessi Sposi” del Trio Lopez-Marchesini-Solenghi, le pagherò 15 € comprese le spese di spedizione, mentre come prezzo di catalogo costano 24 € e inoltre sono letteralmente introvabili!

Secondo la mia modestissima opinione, eBay è una grande risorsa : quante cose ci sono che desiderate e costano troppo, oppure non sono più in commercio? Bene, eBay e lo shopping online in generale servono proprio a scambiarsi questo genere di cose! Su eBay non comprerò mai un libro che trovo alla libreria in centro a Prato, ma quando il libraio in centro a Prato mi dice che da anni cerca quello stesso libro e non lo trova, allora lo cerco su eBay e la settimana dopo torno dal libraio per fargli un po’ di invidia… Che soddisfazione!!! :P

Comunque ragazzi io faccio acquisti anche su commissione, quindi se avete bisogno…. E in ogni caso : diventate collezionisti con eBay!!!!

04.03.08

Il mio personalissimo modo di imparare le cose

Pubblicato su Uncategorized a 12:30 pm di blackmamba11

Ho letto con interesse il post del professore sul valore del contesto. Devo dire che sono completamente d’accordo, e penso che la matematica e la fisica siano tanto odiate dagli studenti perché tutti i professori si ostinano a chiedere formule, dimostrazioni di teoremi, e gli studenti si ostinano a impararle a memoria, e alla fine viene perso il significato. Io al liceo ero l’unica, credo (in una classe del linguistico l’abilità matematica è al minimo, ve lo assicuro!) che le dimostrazioni dei problemi non le imparava mai. O meglio, imparavo quei due o tre trucchetti e poi alle interrogazioni alla lavagna scrivevo l’inizio e la fine della dimostrazione e in un modo o nell’altro riempivo correttamente lo spazio al centro. Se si intuisce un po’ lo scopo della matematica, non è molto difficile capire come si arriva da un punto a un altro…è come unire due punti : ci puoi fare una linea dritta o una linea curva, la cosa importante è che dal punto di partenza si arrivi al punto finale!

Gli studenti dovrebbero capire (e i professori dovrebbero insegnare) che lo scopo di una dimostrazione è appunto DIMOSTRARE, e non imparare a memoria un percorso che non si capisce… Io ho provato invano a farlo capire a diverse mie amiche, che in 5° ancora non riuscivano a capire cosa fosse il campo di esistenza di una funzione. Ovvero, si limitavano a dire che se la funzione ad esempio è f(x)=lnx il campo di esistenza è x>0, perché è così e perché ce l’ha detto la professoressa. Pochi capiscono PERCHE’ è così, e questo è sbagliatissimo.

Noi siamo tutte menti abbastanza scientifiche, ma voglio portare l’attenzione di chi mi legge su un altro campo di insegnamento, quello che era il “mio” campo, cioè il campo letterario. Secondo me il modo in cui molti professori insegnano la letteratura è terribile. Quando leggi una poesia, loro ti spiegano tutte le figure retoriche, la metrica usata, lo schema delle rime, cosa vuol dire quella poesia, e ti fanno addirittura imparare a memoria le opinioni di illustri critici…. Per carità, Benedetto Croce è stato un grande studioso, ma detto con tutta sincerità : che me ne frega a me di quello che Croce pensava delle poesie di Leopardi. Risposta : niente!

Leopardi ha scritto poesie meravigliose, che però tutti gli studenti odiano (me compresa) perché ce le fanno venire a noia a forza di scomporle, di spiegarci cosa voleva dire l’autore, perché ha usato quelle parole, i passaggi (nell’”Infinito”) da “questo” a “quello” che indicano il poeta che va verso l’infinito quando usa “quello” e che torna coi piedi per terra quando usa “questo”…. Ma il bello della poesia non sta forse proprio nel poter ricavare dalle parole una particolare sfumatura, personalissima e soggettiva, che ce la fa sentire vicina? Ho letto delle poesie che mi sono letteralmente entrate nell’anima perché avevo fatto mia una frase o una parola. E quando sono arrivata a studiare quelle stesse poesie a scuola me le hanno smontate, perché Benedetto Croce aveva detto che in realtà il senso di quella poesia era completamente diverso da quello che le avevo dato io… Con tutto il rispetto, chi è Benedetto Croce per avere un’opinione più autorevole della mia sul significato di una poesia? Se Leopardi avesse voluto sviscerare il suo concetto dell’infinito avrebbe scritto un trattato, non una poesia. Una poesia va letta e lasciata così com’è, al massimo possiamo discutere su quello che ne ricaviamo noi personalmente…. Scomporre una poesia e studiarne tutti i singoli passaggi, a mio parere, significa sciuparla, come verniciare di bianco un dipinto di Van Gogh perché così risulta più semplice da descrivere!!!

Magari questa mia opinione sulla letteratura è un tantino critica, ma vi giuro che studiare per 5 anni le letterature di 4 lingue diverse ti fa veramente venire il vomito, se tutti i professori ti fanno imparare a memoria le figure retoriche (con i nomi in tutte e 4 le lingue, ovviamente), i tipi di rime, i nomi dei versi eccetera eccetera….

Forse è proprio per questo rifiuto che il troppo studio della letteratura mi ha innescato che sono finita a Medicina…. :D

Comunque devo dire che nonostante il tentato lavaggio del cervello, io sono riuscita a mantenere la passione per la lettura (fatta a modo mio, ovviamente) per tutti questi anni, e per questo devo ringraziare soprattutto la mia professoressa di letteratura francese, che delle figure retoriche e degli schemi di rime se ne sbatteva, però ci ha fatto appassionare a Baudelaire e Prévert come nessuno mai….

La mia triste esperienza su PubMed

Pubblicato su Uncategorized a 10:53 am di blackmamba11

L’altro giorno, tra una pagina del Balboni e l’altra, mi sono trovata catapultata su PubMed e non sapevo assolutamente cosa cercare. Volevo fare qualcosa di originale, ma alla fine mi è venuta in mente una ricerca molto personale. Siccome diverse donne nella mia famiglia hanno l’osteoporosi, ho cercato la parola “osteoporosis”. 41.792 risultati. Allora ho cercato di restringere il campo di ricerca, e ho cercato ciò che mi riguarda più da vicino, ovvero la prevenzione. Ho quindi inserito “osteoporosis AND prevention AND young AND women” : 326 risultati. Erano ancora troppi, ma leggendo i primi articoli ho trovato che evitare di fumare è un’ottima forma di prevenzione per un sacco di malattie, tra le quali anche l’osteoporosi. Essendo io una fumatrice (purtroppo anche piuttosto accanita ), ho aggiunto alle parole di ricerca anche “smoke”. Solo 3 risultati. Li ho letti e mi è preso un po’ male, ma sapere è sempre meglio che non sapere, no? Insomma, ragazze fumatrici, sappiate che tra tutte le cose che il fumo ci può provocare c’è anche l’osteoporosi… Evviva la salute!!!

 Parole : 174